MISSION

L’Osservatorio Nazionale per l’Informatica Forense (ONIF) nasce dall’idea di un gruppo di professionisti del settore e ha lo scopo di promuovere la figura dell’informatico forense quale soggetto che, a valle di un adeguato percorso formativo e di esperienza sul campo, esprima e applichi competenze tecniche specifiche calate nel contesto della gestione delle evidenze digitali in ambito legale e finalizzate ad una risposta di verità scientifica per quanto possibile oggettiva, nel rispetto delle procedure e delle normative vigenti.

Secondo una delle delle definizioni più comunemente utilizzate per informatica forense si intende “l’uso di metodi provati scientificamente finalizzati all’identificazione, raccolta, conservazione, validazione, analisi, interpretazione, documentazione e presentazione delle fonti di prova digitale al fine di agevolare e promuovere la ricostruzione di fatti”.[1]

L’Osservatorio, al fine di promuovere a livello nazionale il riconoscimento della disciplina e della figura dell’informatico forense, anche a supporto dello svolgimento della professione, intende sviluppare attività definendo le caratteristiche del professionista del settore e lavorando in gruppi di lavoro per il perseguimento di specifici obiettivi.

Obiettivi

L’Osservatorio si pone gli obiettivi di seguito descritti:

  • Definire metodologie condivise per l’identificazione, l’acquisizione e l’analisi dei dati digitali in ambito forense, ovvero:
    • la definizione delle migliori modalità di acquisizione (sia tecniche che procedurali) dei dati digitali in relazione al sistema oggetto di trattamento (computer, dispositivo mobile, server, contenuto web, ecc.);
    • l’indicazione del risultato atteso dalle operazioni di acquisizione (es. modalità di generazione di un report delle attività di acquisizione, produzione di una doppia copia forense, documentazione delle attività svolte, ecc.);
    • la raccolta degli standard nelle attività di interpretazione e analisi scientifica dei dati acquisiti (es. definizione di una bibliografia di riferimento per i principali elementi di analisi)
    • la sperimentazione di software e hardware per l’informatica forense, condividendo i risultati dei test svolti (punti di forza e punti di debolezza, incongruenze rispetto alla bibliografia di riferimento, bug, eccetera);
    • la verifica della congruenza degli strumenti riconosciuti dalla comunità internazionale per le attività di acquisizione;
    • lo studio di nuovi strumenti software e hardware che potranno essere oggetto di informatica forense;
    • la proposta di una procedura di riferimento in relazione agli incarichi formulati da procure e tribunali (es. numero di copie forensi da depositare, modalità di estrazione e consegna degli elementi di maggior interesse, ecc.).
  • Condividere modalità operative, tecnologia, prestazioni professionali con le persone che partecipano alle attività dell’Osservatorio.
  • Predisporre ed aggiornare periodicamente la valutazione economica dei servizi di informatica forense su casi paradigmatici quali, a titolo esemplificativo:
    • acquisizione di dispositivi digitali di larga diffusione (es. hard disk, smartphone, tablet, pen drive, supporti ottici, ecc.);
    • acquisizione di dati dalla rete (es. pagina/sito web, casella di posta elettronica, sistema di cloud storage, ecc.);
    • analisi dei casi più comuni, valutati in funzione della quantità di dati da analizzare e della complessità della prestazione richiesta.
  • Sensibilizzare, a tutti livelli, il riconoscimento della professionalità e una congrua valutazione economica della stessa
  • Definire accordi economici con i fornitori di hardware e software, riservati ai membri dell’Osservatorio.
  • Diffondere la conoscenza dell’informatica forense e il suo riconoscimento ufficiale attraverso:
    • la collaborazione con le università Italiane per la creazione di percorsi formativi volti a formare future figure professionali di alto livello;
    • l’organizzazione, la partecipazione e/o il patrocinio di eventi formativi.

[1] “A Road Map for Digital Forensic Research” – Report From the First Digital Forensic Research Workshop (DFRWS) – August 7-8, 2001 – http://dfrws.org/2001/dfrws-rm-final.pdf, tradotta e riadattata.

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